
Le grotte del Caudano si aprono nel calcare dolomitico grigio del Trias medio. Si tratta di un piccolo affioramento residuo di circa un chilometro quadrato che poggia su un basamento impermeabile costituito da quarziti del Trias inferiore e da un livello di peliti che spesso si intersecano sia nelle quarziti che nei calcari sovrastanti. Le grotte del Caudano sono originate dall' azione di due torrenti ipogei confluenti e sono costituite da un complesso di gallerie per lo più orizzontali sviluppate su quattro piani.

Esistono tre ingressi distinti ma in pratica se ne utilizza uno solo, corrispondente alle gallerie del secondo piano. I diversi piani della cavità hanno tra loro comunicazioni occasionali, in gran parte dovute a crolli locali, che permettono di passare da un piano all'altro nonostante le interruzioni prodotte da riempimenti e da sifoni.

Quasi ovunque la grotta si sviluppa su diaclasi allargate da acqua, circolante in regime inizialmente sotto pressione e in un secondo momento di approfondimento con l'acqua a pelo libero.
Le sezioni più caratteristiche sono di forma stretta e alta, ma non mancano condotti a sezione ellittica e canali di volta semicircolari. Molto caratteristici sono i soffitti perfettamente orizzontali visibili in vari punti della grotta; questa forma non è dovuta al tipo di litologia, ma è legata alla costanza del livello idrico e alla sua portata. Un'altra particolarità di questi soffitti è la presenza di canaletti di corrosione riempiti d'argilla ben visibili nella foto a fianco. Sono molto abbondanti i riempimenti dovuti a concrezioni e così pure quelli argillosi che in epoche passate hanno provocato la chiusura totale di alcune gallerie.